venerdì 18 novembre 2011

L'OCCASIONE

Qualche settimana fa sul blog di Topipittori è nata una vivace discussione in merito ad un  plagio di cui Joanna Concejo, e la Casa Editrice stessa, sono state vittime. La vicenda è rimbalzata veloce su facebook animando commenti polemiche riflessioni. Nel mio caso, questo è stata un'occasione per fermari e riflettere su quello che significa per me scrivere e illustrare. Ne è nato un pezzo che Topipittori ha deciso di pubblicare sul suo blog. Questo è il link:

http://topipittori.blogspot.com/2011/11/loccasione-di-innamorarsi.html

Sul mio comodino ora è appoggiato un libro. Si intitola "Il linguaggio della vita" di James Hillman. Non è un libro facile, e non nascondo che leggerlo mi ha procurato diversi mal di testa. Ma è un libro speciale e tra le tante cose che ho sottolineato una frase in particolare mi è cara: "Il dono di un'immagine consiste in un punto da cui osservare l'anima e quello che sta facendo". Anche se il discorso di Hillman  è molto ampio e riguarda per lo più la psiche, i sogni, leggendolo io non posso non pensare al mio lavoro. Illustrare e scrivere, quando lo si fa con sincerità forse può essere anche questo: l'occasione per osservare la propria anima e quello che sta facendo.

domenica 14 agosto 2011

Macerata Corso Speciale

Io ho una piccola valigia rossa. Mi accompagna fin dai tempi della scuola di Restauro. Le sue ruote mi hanno seguito su tantissimi treni e autobus e qualche aereo.
Da quattro anni a questa parte, in estate, la mia valigia scoppia. Scoppia di colori, matite, pennelli, barattoli, fogli. Non deve mancare niente perché tutto il mio mondo deve venire con me a Macerata, alla Fabbrica delle favole. Il corso estivo di illustrazione è diventato un appuntamento fisso. Occasione unica per una settimana, di lavorare a stretto contatto con grandi artisti italiani e stranieri.
Quest’anno io avevo un mio progetto. Una storia sull’origine della vita, sulla nascita. Avevo fatto qualche tavola per Bologna e poi scritto e riscritto cento volte un testo. Fare un libro sulla vita è una cosa difficile. E’ come camminare sul ghiaccio. 
Perciò ho scelto di frequentare il corso con Giovanna Zoboli: Editor, a mio parere, di una delle case editrici più interessanti e all'avanguardia del panorama italiano. E Luigi Raffaelli illustratore originale e fantastico grafico. Lavorare con loro è stato bello e difficile. Avevano già letto  la bozza del mio progetto, conoscevano tutti i pregi e i difetti. Erano preparatissimi. Mi hanno proposto di dare al mio libro un taglio diverso, completamente nuovo. Ero entusiasta dell’idea, ma non sapevo da dove partire. Era come se avessero scomposto il mio progetto in tante piccole tessere di un puzzle. Solo a metà settimana sono riuscita a ricomporlo, un pezzetto alla volta. Il risultato finale è stato dolce e inaspettato.
Ho ultimato lo storyboard e qualche tavola di prova. Nei prossimi mesi farò le tavole definitive. E poi incrocerò le dita.
Da Macerata la mia valigia torna sempre più carica di quando è partita. Quello che più di tutto pesa però, sono le esperienze, le idee. Io non la svuoto subito. Rimane lì con tutte le sue cose. Ogni tanto la apro e tiro fuori qualcosa. Poco alla volta durante l’autunno, quando disegno di più, durante l’inverno. Solo nel tempo mi accorgo veramente di tutto quello che in una settimana sono riuscita a ficcarle dentro.





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