Ti ringrazio, cuore mio:
volta per volta
mi estrai dal tutto,
separata anche nel sonno.
Badi che sognando non trapassi in quel volo,
nel volo
Wislawa Szynborska
per cui non occorrono le ali.
Alice Barberini illustrazioni
sabato 19 maggio 2012
martedì 24 aprile 2012
La Nocciola
"La nocciola sogna un segreto e non lo dice a nessuno." Brano tratto dalla bellissima poesia di Sara Trofa
Illustrazione creata per il progetto SENIDISEGNITELODICO
sabato 14 gennaio 2012
Lassù......
Queste tre immagni fanno parte di un progetto al quale ho lavorato lo scorso anno. Questa mattina sono saltate fuori prepotenti e dispettose dal mio cassetto. Nella speranza che mi lascino un pò in pace, ho deciso di pubblicarle sul blog.....
venerdì 18 novembre 2011
L'OCCASIONE
Qualche settimana fa sul blog di Topipittori è nata una vivace discussione in merito ad un plagio di cui Joanna Concejo, e la Casa Editrice stessa, sono state vittime. La vicenda è rimbalzata veloce su facebook animando commenti polemiche riflessioni. Nel mio caso, questo è stata un'occasione per fermari e riflettere su quello che significa per me scrivere e illustrare. Ne è nato un pezzo che Topipittori ha deciso di pubblicare sul suo blog. Questo è il link:
http://topipittori.blogspot.com/2011/11/loccasione-di-innamorarsi.html
Sul mio comodino ora è appoggiato un libro. Si intitola "Il linguaggio della vita" di James Hillman. Non è un libro facile, e non nascondo che leggerlo mi ha procurato diversi mal di testa. Ma è un libro speciale e tra le tante cose che ho sottolineato una frase in particolare mi è cara: "Il dono di un'immagine consiste in un punto da cui osservare l'anima e quello che sta facendo". Anche se il discorso di Hillman è molto ampio e riguarda per lo più la psiche, i sogni, leggendolo io non posso non pensare al mio lavoro. Illustrare e scrivere, quando lo si fa con sincerità forse può essere anche questo: l'occasione per osservare la propria anima e quello che sta facendo.
http://topipittori.blogspot.com/2011/11/loccasione-di-innamorarsi.html
Sul mio comodino ora è appoggiato un libro. Si intitola "Il linguaggio della vita" di James Hillman. Non è un libro facile, e non nascondo che leggerlo mi ha procurato diversi mal di testa. Ma è un libro speciale e tra le tante cose che ho sottolineato una frase in particolare mi è cara: "Il dono di un'immagine consiste in un punto da cui osservare l'anima e quello che sta facendo". Anche se il discorso di Hillman è molto ampio e riguarda per lo più la psiche, i sogni, leggendolo io non posso non pensare al mio lavoro. Illustrare e scrivere, quando lo si fa con sincerità forse può essere anche questo: l'occasione per osservare la propria anima e quello che sta facendo.
domenica 14 agosto 2011
Macerata Corso Speciale
Io ho una piccola valigia rossa. Mi accompagna fin dai tempi della scuola di Restauro. Le sue ruote mi hanno seguito su tantissimi treni e autobus e qualche aereo.
Da quattro anni a questa parte, in estate, la mia valigia scoppia. Scoppia di colori, matite, pennelli, barattoli, fogli. Non deve mancare niente perché tutto il mio mondo deve venire con me a Macerata, alla Fabbrica delle favole. Il corso estivo di illustrazione è diventato un appuntamento fisso. Occasione unica per una settimana, di lavorare a stretto contatto con grandi artisti italiani e stranieri.
Quest’anno io avevo un mio progetto. Una storia sull’origine della vita, sulla nascita. Avevo fatto qualche tavola per Bologna e poi scritto e riscritto cento volte un testo. Fare un libro sulla vita è una cosa difficile. E’ come camminare sul ghiaccio.
Perciò ho scelto di frequentare il corso con Giovanna Zoboli: Editor, a mio parere, di una delle case editrici più interessanti e all'avanguardia del panorama italiano. E Luigi Raffaelli illustratore originale e fantastico grafico. Lavorare con loro è stato bello e difficile. Avevano già letto la bozza del mio progetto, conoscevano tutti i pregi e i difetti. Erano preparatissimi. Mi hanno proposto di dare al mio libro un taglio diverso, completamente nuovo. Ero entusiasta dell’idea, ma non sapevo da dove partire. Era come se avessero scomposto il mio progetto in tante piccole tessere di un puzzle. Solo a metà settimana sono riuscita a ricomporlo, un pezzetto alla volta. Il risultato finale è stato dolce e inaspettato.
Ho ultimato lo storyboard e qualche tavola di prova. Nei prossimi mesi farò le tavole definitive. E poi incrocerò le dita.
Da Macerata la mia valigia torna sempre più carica di quando è partita. Quello che più di tutto pesa però, sono le esperienze, le idee. Io non la svuoto subito. Rimane lì con tutte le sue cose. Ogni tanto la apro e tiro fuori qualcosa. Poco alla volta durante l’autunno, quando disegno di più, durante l’inverno. Solo nel tempo mi accorgo veramente di tutto quello che in una settimana sono riuscita a ficcarle dentro.
martedì 8 febbraio 2011
martedì 14 dicembre 2010
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